GALLERIA
1
GALLERIA 2
GALLERIA 3
GALLERIA 4
POESIA VISIVA & ALTRO
La letteratura — scrive Roland Barthes — la sa lunga sugli
uomini. Nella Genesi leggiamo che la creazione del mondo avviene semplicemente
«pronunciandolo». La parola da forma alle cose, le racconta
all'esperienza dell'uomo, e si fa suo strumento di comunicazione. In questo
modo possiamo interpretare il senso di ogni « farsi artistico ».
Ed è altresì in un principio di comunicazione che l'arte
trova la prima ragione del proprio continuo sviluppo.
Quanto cammino dai primi segni che l'uomo componeva per trasmettere ad
altri uomini ciò che la sua cultura aveva ordinato! Ed è
presumibile che future forme di comunicazione useranno sistemi diversi,
quali i colori, le note musicali, le parole, ordinati non solo nello stesso
messaggio ma anche nello stesso alfabeto.
A tutto questo già guardano diverse espressioni artistiche che
più generalmente rientrano nella denominazione di « poesia
visiva ».
Dalle « parole in libertà » dei futuristi ai calligrammi
di Apollinaire, dalle « pagine di scritture » di Accame alla
« poesia tecnologica » di Pignotti, uno stesso intento ha
sorretto queste esperienze: di concepire la parola non solo come segno
semantico, ma anche come strumento visivo. Un manifesto pubblicitario
può essere un esempio di come le parole e l'immagine possano concorrere
ad uno stesso effetto.
Da questa breve introduzione si può facilmente cogliere il senso
di ciò che sto presentando: una prova sulla disponibiiità
della parola usata in uno spazio tradizionalmente visivo.
Queste tele, questi quadri, possono essere concepiti come « altre
pagine »; strumenti di una struttura linguistica capace di ricostituire
i propri segni in un altro ordine; dove la nostra coscienza delle cose
riesca a stupirsi, a non riconoscersi quasi, al suono o all'apparizione
di quelle stesse parole che le pronunciano. Ed in fondo non è proprio
di ogni percorso artistico rimuovere le considerazioni su di un «
certo tema », qualunque esso sia, ampliandole in virtù di
una ristrutturazione, di una invenzione, puramente linguistica?
Ecco allora l'invito a non voler considerare quanto presento come un fatto
compiuto, un disegno ed una scritta chiusi in uno spazio. Piuttosto sono
momenti, frasi, di una stessa convinzione: che sia possibile scrivere
poesie fatte di parole, forme, colori.
Arturo Lini, catalogo alla
mostra Poesia Visiva & Altro, Villa Gori, Stiava (LU), 1983 |

LA SPILLA ROSSA
Mista su cartone
Cm. 62x54, Anno 1984 |

PER UNA POESIA VISIVA
Tecnica Mista su cartone
Cm.70x50, Anno 1982 |

SEGUENDO PAROLE
Tec. mista su tela
Cm. 70x60, Anno 1984 |